Menu
A+ A A-

Un Capoluogo senza interesse per la storia sua e della comunità

  • Scritto da 

Frosinone oggetti volsci 350 260 mindi Ivano Alteri - Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la notizia del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale e dei vincitori della VIII edizione, conclusasi a Fiuggi il 23 settembre scorso. Ma in quell'occasione ci eravamo limitati alla nuda cronaca, registrando passivamente l'evento, senza alcun commento. Tuttavia, riteniamo che esso sia meritevole di qualche considerazione, vista l'importanza che potrebbe avere per la Ciociaria una siffatta iniziativa.

Come si ricorderà, il Premio è organizzato dalla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni con sede a Roma (che, però, annovera tra le proprie articolazioni una biblioteca, ricca di ben 32.000 volumi, locata proprio a Fiuggi). Si tratta, quindi, di una iniziativa di privati cittadini organizzati, tra cui solo alcuni ciociari, che si preoccupano di far affiorare la storia della Ciociaria, in una terra che sembra non volerne avere una. L'unica presenza pubblica nel Premio consiste in un “patrocinio”, non oneroso, del Comune di Fiuggi. Insomma, le istituzioni pubbliche locali vi partecipano da spettatori passivi, benedicenti ma non paganti, pur essendo ormai arrivato alla sua ottava edizione.

C'è da aggiungere che anche i libri presentati in concorso sono frutto del lavoro volontaristico degli autori, con il supporto sporadico di soggetti privati, quando non proprio col sacrificio economico individuale degli autori medesimi. Ora, ci chiediamo dove possa sperare di arrivare una terra come la nostra con una tale indifferenza nei confronti della propria storia, soprattutto da parte di chi ne gestisce la cosa pubblica e ne guida le popolazioni.

In particolare, ci chiediamo come Frosinone città pensi di svolgere il proprio specifico ruolo di città capoluogo, in un ambito fondamentale come quello della memoria del territorio. Anzi, ci chiediamo come possano pensare di amministrare correttamente la città coloro che non si curano di conoscerne e vivificarne le sue stesse radici, a prescindere dai colori politici (ormai tristemente sbiaditi). Infatti, due dei titoli vincitori del premio sono frusinati, e frusinati sono i loro autori. Il primo, in ordine di tempo, è stato “Frosinone alla fine dell’Ottocento: storia politica e sociale della città tra l’800 e il 900 dall’annessione al Regno d’Italia all’attentato al re Umberto”, di Maurizio Federico, vincitore dell'edizione 2016 del Premio; il secondo, è stato “Storia dell’Ospedale Umberto I di Frosinone”, di Gerardo di Giammarino, vincitore dell'edizione 2017. Ma in entrambe i casi, non s'intravvede traccia di un qualsivoglia supporto pubblico, tanto meno del comune di Frosinone.

Quel che conosciamo della città è quasi del tutto legato alla storiografia nazionale o a quell'attività volontaristica di coraggiosi che rischiano del proprio, spesso nell'indifferenza generale. Specie per alcuni periodi di enorme interesse, come quello del fascismo, la città in sé può ricorrere soltanto alla tradizione orale (finché dura), come si faceva tra le popolazioni pre-storiche. Come ci riferiva lo stesso Federico in una conversazione di qualche giorno fa, nessuno si è mai cimentato nella ricerca sul quel periodo a Frosinone, né tanto meno su quelli successivi. Mentre però affiorano accidentalmente (accidentalmente!) notizie su schedature di massa di “antifascisti”, “sovversivi”, “comunisti”, “socialisti”, “anarchici” per migliaia di cittadini, ad opera dei fascisti, da una parte; e, dall'altra, elenchi dettagliati di gerarchi, picchiatori, squadristi, ad opera del Cln; a riprova di una “partecipazione” niente affatto marginale della città e del territorio alla storia nazionale.

A fronte di tale indifferenza per la storia moderna, non poteva mancare, ahinoi, quella verso la storia classica e, neanche a dirlo, per la preistoria. Sono lì a testimoniarlo leMura ciclopiche vicende legate all'Anfiteatro Romano, sepolto sotto un palazzo in Viale Roma; alle Terme Romane, su cui il comune ha autorizzato recentemente l'edificazione dell'ennesimo palazzone; al Cittadino Volsco, che non si riesce ad esporre presso il Museo Archeologico cittadino per mancanza di qualche centinaio di euro; o quelle ancor più scandalose del sito archeologico di Selva dei Muli, contenente un villaggio eneolitico d'importanza straordinaria e resti di mura romane d'epoca repubblicana, su cui era stato progettato, e in trent'anni mai realizzato, niente di meno che un interporto merci (e sui cui reperti, in un precedente articolo, chiedevamo lumi alle autorità: ad ora, nessuna risposta pervenuta).

L'inerzia sopra descritta comunica desolazione, pressapochismo, superficialità, inadeguatezza alla cura dei beni comuni, memoria in primis. Una situazione che, per fortuna, inizia a suscitare scandalo crescente anche tra i non addetti ai lavori, poiché sta passando, vivaddio, l'idea che la memoria non riguardi in esclusiva gli storici, che lo facciano per mestiere o per spirito volontaristico, ma l'insieme dei cittadini, l'insieme delle comunità. Le quali, senza memoria collettiva, non possono neanche sperare di vedere evolversi le proprie condizioni di vita: né economiche, né sociali, né culturali... come nessun albero potrà mai innalzare le proprie fronde al cielo senza aver prima affondato saldamente le radici nella terra.

Occorrerebbe, perciò, una netta inversione di tendenza e, personalmente, riteniamo che proprio Frosinone dovrebbe esserne promotrice e motrice, nella sua qualità di città capoluogo. Forse, si potrebbe iniziare dal fornire risposte chiare e convincenti ai tanti dubbi legati alla gestione dei beni archeologici in città e sul suo territorio; e dal Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale: sia supportandolo direttamente sia chiamando a raccolta, allo scopo, le altre istituzioni locali, pubbliche o private che siano.

Frosinone 27 settembre 2017

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici