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Come fossi solo

  • Scritto da  Giulia Bragalone

marcomagini autore 350 260 minGulia Bragalone* - “Because of everything that happened I feel terribly sorry, but I could not do anything. When I could do something, I did it.”

“A causa di tutto quello che è successo mi sento terribilmente dispiaciuto, ma non ho potuto fare nulla. Quando potevo fare qualcosa, l'ho fatto. ”

- Dražen Erdemovic

Questa non è solamente la storia di un uomo, ma è la storia di un popolo, di una Nazione. Narra una guerra che ha stravolto completamente le vite di chi l'ha vissuta, narra della caduta di un intero Paese, il cosiddetto "massacro di Srebrenica" che ha assistito ad un vero e proprio sterminio di massa, un genocidio da parte dei serbi verso la popolazione di credo musulmano residente a Srebrenica. Il protagonista di questo romanzo è Dražen Erdemovic ed indossa la terza divisa. Dražen decide di arruolarsi nell'esercito essenzialmente per difendere sua moglie e la loro bambina, ma questa sua scelta finirà con l'influire violentemente nella la sua vita. La guerra non è una tenda sotto cui potersi rifugiare, un campo di battaglia può infuriare da un momento all'altro e prendere il controllo della situazione... esso può trasformarsi in una tomba o in un tumulo se chi ne fa parte gioca le carte sbagliate o, semplicemente, rifiuta un ordine, un comando prestabilito da un proprio superiore.

«L’unica cosa a cui devo pensare è a non tornare a casa in una bara.»

E' una condizione difficile da gestire... soprattutto per un ragazzo che ha poco più di 20 anni. Non c'è spazio per i sentimenti. E' un luogo in cui bisogna metter dCome fossi solo - libroa parte la paura, la compassione, il rimorso, se si vuole tornare a casa con le proprie gambe anziché in una bara. Dražen dovette scendere a compromessi per poter restare in vita, per rivedere ancora, almeno una volta, il volto dei suoi familiari.

"Il pensiero dell'attacco non mi lascia ormai da giorni. Gli uomini cambiano in guerra, si abituano alla presenza della morte, tirano fuori un lato diverso di sé. Cazzate. Non ci si abitua mai al pensiero della morte, non io, non con Sanja e Irina a casa." - Dražen -

Fu l'unico a confessare la sua partecipazione alla strage e ad esser processato ed infine condannato a 10 anni di reclusione (poi ridotti a 5). Affinché i terribili fatti avvenuti in Ex Jugoslavia non vengano dimenticati. Perché dalla storia e dalle vite che in essa hanno lottato e talvolta perito abbiamo sempre molto da imparare. Che di tutti loro rimanga sempre un ricordo... affinché ciò non si ripeta in futuro, perché il passato sa essere un maestro anche se crudele delle volte. A Srebrenica, dal 12 al 16 luglio 1995, vennero uccisi tra gli 8.000 e i 10.000 musulmani bosniaci.

“Irina non ha capito perché sono qui. Lei che si era innamorata di un capellone con la chitarra in mano e lo vede adesso con la terza divisa indosso. In fondo, a chi dovrei fare la guerra, io? Io che dovrei essere considerato un vero jugoslavo, un pezzo quasi unico. Sono nato a pochi chilometri da qui, nella parte a maggioranza serba della Bosnia Erzegovina da genitori croati. Non che questo facesse una gran differenza per me. La mia generazione non si è mai domandata se la ragazza con la quale uscivamo fosse serba o croata, o se il compagno di squadra fosse musulmano.”

L’autore - Biografia
Marco Magini è nato ad Arezzo nel 1985. Si è laureato in Politica Economica Internazionale alla London School of Economics. Per motivi di studio e di lavoro ha vissuto in Canada, Stati Uniti, Belgio, Turchia, India e Svizzera.

Oggi vive e lavora a Londra dove si occupa di cambiamento climatico ed economia sostenibile. Con Come fossi solo è stato finalista al Premio Calvino 2013, dove ha ricevuto la Menzione d’Onore, finalista al Premio Stega 2014 dove si è classificato terzo nel Premio Strega Giovani, e vincitore del premio “un Romanzo per il cinema”.

Marco Magini è stato scelto con questo romanzo per rappresentare l’Italia al 14esimo Festival del Romanzo d’Esordio a Budapest, al Festival del Primo Romanzo di Kiel e al Festival di Chambery in Francia.

*Studentessa - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

 

 

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