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1897. Storia di un Riscatto

Lorenzo Rossomandi. 1897 Storia di un Riscatto

1897 STORIA DI UN RISCATTO Lorenzo Rossomandi 350 minRecensione di Rossana Germani*

Un libro?
Un romanzo?
Un romanzo storico?
Un romanzo storico con una vena passionale?
Un romanzo sul riscatto e sull’emancipazione femminile?

È un po’ di tutto.

È un romanzo storico scritto con dedizione, con una ricerca di fonti difficili da reperire e cucite, rilegate e ricamate insieme grazie ad una vena poetica che solo chi ha una spiccata sensibilità d’animo riesce a far fondere.

L’autore è Lorenzo Rossomandi ed è un uomo che non pensa solo al suo orticello. Ha un senso del vivere in comunità che lo porta ad interessarsi dei fatti e dei problemi apparentemente altrui.

Nel suo paese adottivo, Quarrata, nelle colline toscane del Montalbano, vede riaffiorare un problema legato al vecchio ospedale Caselli che fu un’isola felice per molti anziani del posto e decide di attivarsi per non lasciarlo privatizzare e decadere. Poi si informa, fa ricerche, chiede, prende appunti e comincia a scrivere. Scrive, mette insieme pezzi di storia, di storie, di vicende, arricchisce il tutto con un po’ di fantasia che di certo non gli manca e poi…poi chiude tutto in un cassetto.

Un giorno, però, apre quel cassetto perché pensa che quella storia debba essere portata a conoscenza, debba essere ricordata e vissuta con la lettura per capire, per far capire che si cresce insieme nella società. Se cresce il benessere anche degli ultimi, cresce il benessere collettivo. Fa riflettere sul fatto che i diritti acquisiti debbano essere sempre tenuti sotto osservazione: bisogna sempre vigilare, vigilare, vigilare affinché non ci vengano piano piano sfilati da sotto il naso senza che ce ne accorgiamo. E ci invoglia ad opporci alle cose sbagliate:

«Vorrei che Martina potesse rappresentare ciò che ogni italiano di oggi dovrebbe essere. Una persona che con forza ed energia si opponga alle errate consuetudini che rovinano il nostro vivere quotidiano, e che con forza, caparbietà e profondo senso civico decida di cambiare le cose. Con forza, caparbietà e profondo senso civico decida di cambiare le cose».

E così Lorenzo, dopo aver conosciuto quasi per caso Cristina Galardini che gestisce con il compagno Bruno De Stephanis una piccola casa editrice, si fa coraggio e apre quel cassetto. Propone il suo libro che piace subito e subito viene pubblicato.LorenzoRossomandi 390 min

Più di 120 anni fa un ricco imprenditore fa un lascito al comune di Tizzana (odierna Quarrata) di ben 50.000 lire oltre ad un appezzamento di terreno per far realizzare un ospedale destinato agli anziani bisognosi del paese in modo da far vivere loro, serenamente e dignitosamente, l’ultimo percorso di vita.
Nel libro l’autore racconta tutta la vicenda arricchendola di un intreccio di amori e passioni e legandola alla situazione delle donne di quel tempo.

Le donne…
Quante ne hanno passato e subito le donne da sempre! Fin dalle epoche più remote le donne sono state considerate come degli oggetti e ritornando al libro, l’autore ci descrive bene la condizione della donna in quel periodo: un cavallo valeva quasi più di lei. Lavoravano senza riposo e senza alcuna considerazione e rispetto da parte degli uomini, dei propri mariti e dei propri padri.

L’autore, attento ai problemi delle donne, riporta, nel suo “1897 Storia di un riscatto”, la storia vera del riscatto, appunto, di quelle donne che, grazie alla contessa Gabriella Rasponi Spalletti, acquistano una dignità e un rispetto prima loro negato.
La contessa, moglie di un senatore di Roma, appena poteva evadere dalla capitale, andava a passare un po’ di tempo lì, a Quarrata, nelle colline toscane, vicino a Vinci, e, grazie all’incontro con una bambina – dagli occhi della quale l’autore decide di farci conosce la realtà delle donne del posto – si adopera coinvolgendo anche due preti per realizzare una scuola di Filet a Módano in cui lavoreranno quelle donne, creando un modello sociale mai avuto in precedenza.
La contessa ha poi continuato la sua missione di vita nella Capitale con varie associazioni per l’emancipazione femminile e creando nel 1903 il Consiglio Nazionale delle Donne Italiane.GabriellaRasponiSpalletti 350 min

Ecco, con questo suo primo libro Lorenzo Rossomandi, autore emergente che farà sicuramente parlare di sé, contribuisce a formare una visione della vita più ampia, aperta ai cambiamenti incidendo l’anima di chi legge.
Letto senza interruzioni e riletto a distanza di pochi giorni per apprezzare e cogliere meglio i particolari che normalmente nella prima lettura sfuggono, soprattutto se si ha fretta di arrivare alla fine, è un libro a cui io do un valore aggiunto perché scritto da un uomo. È un libro che mette le ali soprattutto se chi legge è donna e sente vicini i problemi delle donne che, purtroppo, ancora oggi non sono di poco conto. Ho sempre pensato, e credo di non sbagliarmi, che siamo ciò che facciamo, ciò che riceviamo, siamo il risultato delle esperienze che viviamo, delle conoscenze che abbiamo acquisito, delle interazioni, delle vicende che ci accadono, delle emozioni e delle moltitudini di vite che riusciamo ad assimilare in noi e a vivere grazie ai libri che leggiamo.

Un ringraziamento doveroso alla casa editrice Temperatura che, anche se forse non è molto conosciuta, sta dando spazio a scrittori che meritano un successo di tutto rispetto.

Nella speranza di leggere presto un suo nuovo libro, ringrazio Lorenzo Rossomandi per la sua particolare attenzione ai problemi delle donne e, in generale, delle persone più deboli.

 

Pubblicato su Ciessemagazine il 20 giugno 2020
*Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.

 

 

 

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Pubblicato in Libri e Racconti
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