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Dialoghi sull'aborto con Livia Turco

  • Scritto da  Diego Protani

Per non tornare al buio aborto 350di Diego Protani - Si terrà il 7 Luglio alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale l'incontro con l'On. Livia Turco che presenterà il suo libro "Per non tornare al buio" edito da Ediesse. L'evento è promosso dall'ass. Il centro del fiume ed al tavolo dei relatori ci sarà anche la dott.ssa Roberta Cassetti.

Livia Turco, a lungo parlamentare e ministra della Solidarietà sociale e della Salute, presidente della Fondazione Nilde Iotti, firma un libro curato dalla giornalista Chiara Micali, con esperienza nel settore della sanità pubblica nazionale, per non tornare «a quegli anni oscuri in cui le donne erano costrette ad abortire in clandestinità. »

Oggi come ieri l’obiezione di coscienza di medici e mediche tocca il 70%, media nazionale che è da rimandare a territori dove può scendere o salire fino a toccare il 100%.

Il libro mette due diritti a confronto: quello delle donne a vedere applicata la legge e quello della professione medica in cui l’obiezione è quasi sempre motivata da pensieri religiosi. Quelli che possiamo leggere nel libro sono dialoghi inediti, anche molto sinceri e che, forse per la prima volta almeno in una dimensione così pubblica come può essere quella di un libro, mettono a nudo ragioni e motivazioni di una scelta professionale e personale allo stesso tempo.

Livia Turco nasce a Morozzo, comune piemontese della provincia di Cuneo, il 13 febbraio 1955. Cresce in una famiglia cattolica operaia e studia prima a Cuneo, poi a Torino, dove consegue una laurea in filosofia. E' proprio durante la sua frequentazione universitaria che inizia la sua attività politica studentesca: si iscrive al Partito Comunista Italiano, per le cui fila verrà eletta deputata per la prima volta nel 1987.

Giovanissima si iscrive alla Fgci di Torino, diventandone segretario provinciale nel 1978.Livia Turco

Favorevole alla svolta della Bolognina - che dal giorno dell'annuncio della svolta (12 novembre 1989) porterà allo scioglimento del Partito Comunista Italiano (3 febbraio 1991) - dà la propria adesione al Partito Democratico della Sinistra, che poi diventeranno Democratici di Sinistra: conferma così il suo seggio alla Camera dei Deputati dal 1992 fino al 2001.

Dal maggio del 1996 all'ottobre del 1998 ricopre la carica di Ministro per la Solidarietà Sociale nel governo guidato da Prodi e poi riconfermata nel governo D'Alema, tornerà poi a far il Ministro della Salute nell'ultimo governo Prodi dal 2006 al 2008.

 
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