fbpx
Menu
A+ A A-

Politica e cittadinanza. Donne socialiste fra Ottocento e Novecento

Storie di donne politiche, rivoluzionarie, attiviste, maestre....

libro Taricone 350 minPassione, umanità, sofferenza, speranza. Il recente libro di Fiorenza Taricone "Politica e cittadinanza. Donne socialiste fra Ottocento e Novecento" editore Franco Angeli, pubblicato nella collana della Fondazione "Filippo Turati", racchiude i sentimenti che animarono l'impegno di donne, che furono protagoniste di durissime lotte per il riconoscimento dei loro diritti.

Il libro colma un vuoto nella ricerca storica del movimento femminile e non è solo un racconto sull'emancipazione.
E' soprattutto una "riscrittura" della storia, che è stata sempre quella dei maschi e, in senso più ampio, quella dei più forti e dei vincenti, unici legittimati a rappresentare l'umanità.
Senza quel fecondo processo di lotte, di sconfitte, di conquiste, non potrebbe essere compresa l'evoluzione del paese Italia, rimanendo inalterati gli obiettivi di quelle lotte che si sono sedimentati nella coscienza di molte e di molti.
Taricone getta una luce che illumina una storia di donne, se non rimasta sconosciuta, quanto meno trattata in modo superficiale e alza il sipario su una scena affollata di personaggi che interpretano cruciali momenti dell'Italia post-unitaria.

Scava nel vissuto per ricostruire un mosaico di tasselli di vita personale di donne protagoniste della politica e della cultura del primo '900.
L'itinerario rappresentato di quegli anni si mostra diversificato e movimentato, segnato da vite ricche di impegno e di intrecci culturali e politici, che si innestano, con le loro adesioni, nel processo di affermazione del Partito socialista italiano.
E' evidente l'esigenza di rispondere a una pressante richiesta storico-culturale, perseguita dalla Taricone con costanza professionale con le sue copiose produzioni, per venire incontro a una necessità di completare la storia del nostro Paese.

Il libro è il risultato lampante di una sua maturazione nella ricostruzione di un'epoca feconda di movimenti culturali, politici e sociali.
Taricone scopre e rivela una fonte di energia insita in quelle donne, che si propaga come un'onda lunga sino ad arrivare alla Resistenza, alle madri della Costituzione, ai grandi movimenti femministi, alla conquista di diritti, come il divorzio, l'aborto, l'accesso alle carriere dello Stato giuridiche e militari.
L'originalità di inserire nella struttura del libro relazioni a convegni, articoli per giornali di propaganda, lettere, consente al lettore di immergersi totalmente in quel determinato momento storico, immedesimarsi nelle protagoniste di quegli eventi e ricavarne un vissuto di alto spessore culturale.

L'esposizione del vero e del reale rappresentato in modo plastico consente di assegnare un valore straordinario al libro.
L'intento di ritrarre l'intera scala sociale della realtà italiana, dagli umili, impegnati nei più svariati e duri mestieri, agli operai, ai ceti medi, alle classi colte e aristocratiche, raggiunge una completa composizione nella struttura narrativa del libro.
La lettura di "Politica e cittadinanza..." consente alle generazioni contemporanee di avere il privilegio di apprendere la vita di donne impegnate e coraggiose, dalle grandi passioni, nel ruolo di protagoniste in un momento in cui non era loro consentito di esserlo. Donne di tutte le estrazioni, ma anche appartenenti, in molti casi, all'alta borghesia, che avevano rinunciato agli agi e ai privilegi offerti dalla loro condizione sociale per perseguire gli ideali in cui credevano e per i quali lottavano profondendo tutte le loro energie.

Donne che, partecipi degli eventi della loro epoca in modo appassionato, hanno sostenuto con razionalità e concretezza le loro scelte ideali e le loro proposte, anche tra le rivoluzioni e le violenze della guerra.
Emerge chiaramente da queste intense pagine una continua tensione rivolta al bisogno di ricostruire una identità delle donne, che rivendicano diritti e parità sociale, non in contrapposizione e in alternativa agli uomini, ma come persone che sono parte integrante della società.
Un obiettivo ambizioso quello di decostruire solide e secolari categorie sociali, che avevano relegato le donne, prive di riconoscimenti, in una funzione subordinata, a procreare e allevare i figli, a svolgere le mansioni domestiche e, a seconda delle necessità, a eseguire i lavori più massacranti nel campi e nelle fabbriche.

La lettura di relazioni ai convegni dei diversi comitati a favore della donna e di alcuni articoli, come quelli pubblicati su "La Difesa delle lavoratrici" o sul periodico socialista "Uguaglianza" sono sufficienti a far comprendere quale fosse il campo di lotte e di confronti durissimi che dovevano essere affrontati da donne pronte a spendere la loro vita per i propri diritti. Elisa Lollini Agnini ben individua la condizione di subalternità della donna in una società di cultura maschilista: "io mi rivolgo alle donne proletarie che con il loro assenteismo dalla vita sociale, contribuiscono a eternare uno stato di cose create soltanto da una metà del genere umano".

Le immagini descritte nel libro hanno il merito di portare alla luce condizioni e rivendicazioni che hanno comportato uno smottamento della struttura organizzativa delle classi privilegiate e dei detentori del potere assoluto, gli uomini.
E sembrerebbe inverosimile, ma i fatti sono incontestabili, che ci fosse una grande diffidenza, da parte di iscritti e di dirigenti del Partito socialista, nei confronti delle donne attiviste del movimento femminista perché non ritenute all'altezza del loro compito di propagandiste politiche, e delle loro modalità organizzative. E' a questo proposito significativamente interessante lo scritto di Cristina Bacci dal titolo "Organizzazione socialista femminile" (1917) che denuncia la posizione del partito socialista, chiuso e ancora imbevuto di una cultura millenaria ostile a un riconoscimento a pieno titolo delle donne.

Suscita meraviglia, leggendo questa pagine, scoprire quante fossero le donne che scelsero di aderire al Partito socialista e si impegnarono nella propaganda e, soprattutto, nella rivendicazione dei loro diritti.
Taricone dedica a esse pagine di una analisi utile e cruda, che produce conoscenza e sapere, come lo può essere ogni sguardo al passato finalizzato alla conoscenza del presente, e che ha un comune denominatore per oggi e per domani, quello di indicare la via per la conquista dei diritti.
In questa prospettiva non ci si deve soffermare sul percorso di quanto avvenne per la emancipazione rivendicata dalle donne. Occorre andare oltre, e il libro ci è di strumento, verso il processo evolutivo di una cultura di parità dei diritti.
Taricone in modo asciutto e stringato presenta una interpretazione del ruolo della donna nei periodi della guerra, come fu quella del '15-'18, che esce dagli schemi tradizionali.
Sistemi culturali che hanno sempre esaltato il grande contributo delle donne, ma la Taricone ne rivela gli aspetti più brutali e meno retorici.

Se la guerra ha permesso di fare svolgere alle donne lavori in sostituzione degli uomini chiamati alle armi, questo non ha significato una completa e riconosciuta emancipazione, tanto che, finita la guerra, venne riportato tutto allo "status quo ".
Le aspettative furono deluse, indebolendo il fronte dell'emancipazione, che tentò di continuare la sua lotta. Gli eventi successivi però favorirono quelle spinte reazionarie nell'alveo della cultura del fascismo, che produssero una politica di vecchio stampo nei confronti della donna, ridotta a madre e moglie e custode del focolare domestico.

Bisognerà attendere la Resistenza con i gruppi di partigiane come "Gruppi di difesa della donna", eredi di quel fermento culturale degli inizi del '900 che non si era mai sopito, per giungere a una nuova stagione delle rivendicazioni delle donne ad iniziare dal diritto al voto per arrivare, ma non è ancora il traguardo finale, a una donna italiana in orbita nello spazio.
Senza dubbio il trattato di questo libro si colloca in un'epoca ben definita tra '800 e '900, che sarà la più sanguinoso della storia dell'umanità per guerre e genocidi.

Ma è proprio da quelle storie di donne politiche, rivoluzionarie, attiviste, maestre - bellissimo il capitolo dedicato a queste ultime - dei primi venti anni del '900, che si evince la fine del loro secolare isolamento e il raggiungimento della loro emancipazione.
Si diffonde una coscienza che si espande e impianta le radici di un più robusto albero dei diritti per tutte e per tutti.
Cosa ci dicono quelle relazioni, quegli articoli, quelle lettere - anche quelle di amori e passioni, come descritto nel capitolo "Le donne e Mussolini..." - se non una crescita della presenza delle donne nel campo della cultura e delle politica, che ha permesso una evoluzione del diritto sociale e l'allargamento della sfera femminile pubblica?

Si delinea per il lettore una geografia dell'universo femminile molto composita, che favorisce considerazioni e valutazioni sul presente e sul futuro.
Non deve trarre in inganno la storia di donne scritta da una donna, Fiorenza Taricone, appunto, che potrebbe indurre a una valutazione di corresponsabilità tra donne.
L'originalità di questo libro risiede nel criterio di analisi del passato e del presente, nell'utilizzare un metodo di indagine tale che i fatti vengono presentati al lettore in modo che sia lasciata a lui la libertà di esprimere il suo giudizio.
La storia delle donne, in questo caso quelle del XX secolo, non è storia a sé, ma è essenziale e indispensabile parte dei complessi processi sociali dell'intera umanità.

Taricone consegna ai lettori un veicolo su cui intraprendere un viaggio rivolto a raggiungere la democrazia, i diritti, l'uguaglianza per tutti, indipendentemente dal sesso.
La sua opera contribuisce ad ampliare l'orizzonte dei fermenti, tutt'ora in corso, che hanno segnato la storia degli uomini e delle donne della società italiana.
Ermisio Mazzocchi
lì 5 giugno 2020

 

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici