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Parlare di gentilezza oggi è un atto di coraggio

LIBRI. Presentazoni

"...gentilezza, la capacità di ascoltare e accogliere le fragilità altrui..."

 

9lug21 2 390 minIeri, venerdì 9 luglio 2021, dalle ore 18,00, è stato presentato il libro "Lagrime di gentilezza.." di Filippo Cannizzo, presso la Villa Comunale di Forsinone. In una ansa della villa era allestita una platea dove si è svolto l'appuntamento a cui hanno partecipato molti ascoltatori, soprattutto giovani.

Nel rispetto delle regole di protezione dal Covid-19 si è trattato di una inziativa in presenza (per chi scrive, la prima dopo tanto tempo), seduti in un ambiente gradevolemente ventilato che confinava con il prato verde della villa e arredato da una mostra di quadri curata da Paolo Autunno, fra le opere molte "Lune" di Gianluca Campoli, alcune delle qualli hanno corredato anche la newsletter settimanale di questo giornale. Una sistemazione accogliente in cui erano presenti oltre all'autore, Barbara Abbruzzesi, che ha svolto l'illustrazione del libro, Stefano Pennacchi, Paolo Autunno,  Marco Maddalena e Ignazio Mazzoli che hanno patrtecipato alla discussione con l'autore ed il pubblico. Gennaro Del Prete con la sua chitarra e le sue composizioni ha ceato momenti di intervallo musicale della presentazione verbale ed Elena Valori ha letto con le giuste e gradevoli tonalità brani importanti del libro di Cannizzo. Presto saranno disponibili gli atti di questo incontro e da queste colonne ne pubblicheremo un'ampia sintesi. Qui di seguito per ora riportiamo l'intervento integrale svolto dal direttore di UNOeTRE,it

di Ignazio Mazzoli
«La gentilezza, un valore sommesso e discreto». - Si legge nei colloqui fra Nino, protagonista del racconto di Filippo Cannizzo, e sua nonna. Nel capitolo “Il mare d’inferno”. 
Magistrale questa presenza della nonna, riferimento simbolico che ha in sé la saggezza di cui avere fiducia ed è la figura che trasmette mondi che hanno il profumo di qualcosa di caro e di buono: – infatti è: «gentilezza, la capacità di ascoltare e accogliere le fragilità altrui, che è anche generosità, altruismo, solidarietà, amorevolezza». E’ il sentimento di chi vuole comprendere l’interlocutore, le sue esigenze, vuole rispettare la dignità di una persona uguale e pur diversa. Vediamo cosa c’è intorno a noi?

Parlare di gentilezza oggi è un atto di coraggio nella stagione dell’individualismo esasperato.

“Lacrime di gentilezza…” di Filippo Cannizzo, offre, perciò, un’opportunità di dialogo da una prospettiva diversa, diciamo pure9lug21 1 390 min inusuale, quella di un sentimento che può aiutare a cogliere le disuguaglianze, che spinge a scoprire, dal proprio angolo di vista, come si caratterizza per ognuno l’ambiente sociale in cui viviamo?

Gentilezza cos’è? È un desiderio, un sogno? La gentilezza intanto non è cortesia, perché quest’ultima è la forma di un servizio che si presta. Il minimo indispensabile fra due estranei.

Oggi la gentilezza è in lacrime. Un tema da affrontare in una società che ha molti tratti di brutalità. Nel libro si fondono la conoscenza di chi scrive e il messaggio che vuole dare. Riceverli e riconoscerli è il compito di chi legge.

Nei dialoghi di questa storia, fra Sofia e Nino, che si conoscono da ragazzi, si rintraccia il messaggio con continuità e le ragioni che fanno sentire Nino a disagio le conosciamo bene anche qui.
Appare chiamo come raccoglie il grido di dolore «il fronte all’emergenza sanitaria causata da covid-19. Nel mese di marzo 2020, l’Unesco ha fondato il movimento globale ResiliArt a sostegno della cultura, al fine di salvaguardare il patrimonio culturale e dare voce ad artisti, intellettuali e creativi, attraverso il ruolo resiliente della cultura». Il movimento ResiliArt si è costituito anche in Italia. Scuola, operatori della cultura, mondo dello spettacolo sono evidenti vittime della pandemia.

Si ripropongono, vecchi problemi e drammi. in forma aggravata. Li ricordo: ambiente inquinato, insalubre per tutte le età, ai giovani si riduce anche la fertilità come sappiamo dalle ricerche, nella Valle del Sacco, del dott. Luigi Montano e della prof Margherita Eufemi, di recente pubblicate; ambiente trascurato, non a misura di persone e natura, una sanità pubblica inefficiente e negligente verso la tutela della salute e delle terapie necessarie, liste di attesa incompatibili con l’urgenza dei mali e malanni, che spingono inesorabilmente donne e uomini di ogni età verso i servizi privati. La rappresentazione dei mali è serrata nel libro e resa ben evidente.

Se la gentilezza è la condizione per una nuova qualità delle relazioni sociali e quindi della vita stessa non voglio tralasciare altri aspetti. Bella la definizione che il libro dà, come ricordavo all’inizio, ben oltre l’asetticità dei vocabolari.

Non si deve arrivare alla mattanza che ha imperversato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Lì siamo già alla barbarie della prepotenza che si può esercitare nelle istituzioni quando vengono deviate dai loro compiti. E' l'acme. il caso limite, quello di cui finalmente si parla e non si potrebbe non parlarne. Ma c’è qualcosa che tende a sfuggire e non dovremmo permetterlo. Ci sono comportamenti diffusi a cui non si fa caso. Un veleno sottile che se non si percepisce ci inquina tutti.

Gentilezza. Se manca finanche il senso civico nei rapporti, dove sta il confine che ci fa comprendere se non ci sia anche una limitazione dei diritti? Parlo della linea del fronte diretto fra uffici pubblici e privati con il cittadino. Una linea in cui troppo spesso manca finanche l’educazione ad un dialogo tollerante. Gli operatori che operano su questo front-line sanno ascoltare e sanno riferire ai superiori malumori e disagi? Quanti dubbi!Lacrime di Gentilezza COPERTINA 350 min

Da questo punto di vista, la vita di tutti i giorni presenta un grave deficit di gentilezza e di cortesia. Rapporti spesso tesi, difficili, improntati alla diffidenza e all'autoritarismo che sa di godere di una totale impunità. La cultura del dirigere, del come sanzionare, del come comprendere anche una trasgressione è altra cosa dall’arroganza di toni. Se al loro posto ci fosse un automa forse sarebbe più capace di capire l’interlocutore. Avete mai pensato a quanto è oppressiva e mortificante per i meno abbienti la fatturazione di acqua e gas a 4 o 6 mesi. Bollette con cifre impossibili da pagare. I gestori offrono la rateizzazione della bolletta che però comporta l’aggravio degli interessi. Che giro macchinoso per rastrellare denaro? Basterebbe fatturare mensilmente e i costi sarebbero frazionati naturalmente e più abbordabili. Ci sono leggi dello Stato che consentono questa ingiustizia e non è la sola. Avete pensato come i nostri comuni sono diventati delle macchine che prevalentemente rastrellano denaro. Una per tutte, che senso ha mantenere operativa una ZTL tutta la notte fino alle 5 del mattino nel centro storico dei nostri paesi?
Rimpiangeremo la stagione della pandemia? Treni puliti e profumati a maggio. Già oggi non è più così. La gentilezza e anche la premurosa attenzione dei giovani medici e dei giovani infermieri durante la vaccinazione, quanto ancora ne potremo godere? Alla luce del ritorno alla conosciuta normalità possiamo anche pensare che quel garbo era solo figlio della paura? Quale gentilezza o per lo meno giustizia si profila con gli aumenti dei prezzi in tanti servizi?

«La gentilezza fa da contrappeso al mondo e, spesso, lo mantiene in equilibrio» - Si legge nel libro.
«...diventare, tornare e rimanere, umani è questione di esercizio: essere umani richiede cura, consapevolezza, impegno, la capacità di tenere davvero agli altri... Perché si possa costruire un altro futuro possibile, infine, è urgente che noi, uomini e donne, insieme, anche quando l’umanità pare si perda, restiamo umani». Ma se l'obiettivo è solo il guadagno per il guadagno, di pochi, sarà dura… Finanche le istituzioni più vicine al cittadino sono diventate delle macchine mangiasoldi!

Scrive Paola Bucciarelli, pensando alla scuola, «affermare la centralità del tema della partecipazione», nella sua recensione da noi pubblicata. Giusto, è indispensabile, ma vale per tutto ciò che è rapporto della società intera con le istituzioni e i partiti, solo così «si potrà anche realizzare un nuovo modello di Stato democratico, quello dell’amministrazione condivisa dello Stato insieme agli stessi cittadini». Sempre per usare le sue parole.

Importante quindi il massaggio che la “gentilezza” può portare. Impariamo ad esigerla.
Una società gentile in uno Stato gentile? Per averli prima o poi bisognerà fare i conti con le nostre paure e i nostri opportunismi; occorre di conseguenza affrontare i problemi, cercando di spostare l’asse dell’azione di governo sul piano sociale, economico e dei diritti. Occorre creare cultura. Quindi la competizione per ottenere risultati in tal senso deve essere aperta e forte.

Parliamo di Gentilezza? La strada per arrivare ad essa sarà pure difficoltosa, ma ci migliorerà.

 

 

 

 

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9 luglio 2021

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