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Transformers

  • Scritto da  Giulia Bragalone

 Fenomeni e mode

L'arte di trasformarsi

di Giulia Bragalone
Leon 001 trasformarsi 2 350 ritaglio minCosplay (kosupure) è una parola-macedonia giapponese formata dalla fusione dei vocaboli inglesi costume ("costume") e play ("gioco" o "interpretazione") che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

Il Cosplay nasce, nella sua forma originale, in America nel 1939 con il "futuristicostume" indossato da Forrest J. Ackerman e ispirato al film La vita futura (Things to Come) di William Cameron Menzies. Solo nel 1984 il reporter giapponese Takahashi Nobuyuki coniò la parola cosplay, per descrivere i fan mascherati da protagonisti delle serie di fumetti e fantascienza che aveva visto alla WorldCon di Los Angeles. Finalmente il fenomeno esplode negli anni '90 in Giappone, successivamente viene conosciuto a livello mondiale ed oggi è una vera e propria moda mainstream per gli appassionati del genere. È con il grande successo di “Evangelion”, che il cosplay raggiunge il suo apice e inizia la sua travolgente diffusione, che continua ancora oggi e che ha attirato su questa forma d’arte gli occhi delle persone. In Italia, le prime apparizioni del fenomeno risalgono agli Anni Novanta del XX secolo, quando, all'interno delle manifestazioni delle principali Fiere del Fumetto, il gruppo dei Kappa boys iniziò a promuovere il crescente mercato editoriale dedicato ai manga, sull'onda di una sorta di revival culturale dei cartoni animati giapponesi e di recupero delle sigle tv delle serie animate per bambini, mandate in onda a partire dagli Anni Settanta, fino ad arrivare alle nuove saghe dell'animazione nipponica. L’essenza fondamentale del concetto di cosplay è “diventare il personaggio”, assumendone tutte le caratteristiche ed i modi di fare, oltre che le sembianze. Una buona metà dell’esperienza cosplay si potrebbe quindi in un certotrasformarsi 1 350 min senso considerare come forma di recitazione. L’altra metà invece risiede proprio nei ricercati costumi, che ormai da anni si possono comprare già realizzati su internet o in appositi negozi. La maggioranza dei cosplayers tradizionali tuttavia trova maggior soddisfazione nel creare un costume con le proprie mani, apprendendo varie capacità fra cui quella fondamentale del cucito. Questa cura minuziosa nella realizzazione dei vestiti ha portato con gli anni alla creazione di design degni delle migliori sartorie e all'istituzione di contest nazionali ed internazionali per la produzione dei migliori cosplay di sempre.

Leon Chiro, nome d'arte e d'anagrafe che coincidono, romano di 29 anni, è un Professional Cosplayer. Fisico perfetto grazie alla pratica del parkour e a quelle attività fisiche che ricadono sotto il nome di calisthenics (dalle parole greche «bello» e «forza»). Tra le nuove passioni risalta quella per il wrestling, una forma di spettacolo nel quale si combina l'esibizione atletica con quella teatrale. Essere un cosplayer non è solo un lavoro, ma prima di tutto una forma d'arte. Se non si coniugano anima e corpo in questo mestiere, lo stesso anche per altri ambiti, difficilmente si riescono a raggiungere risultati considerevoli. Nel caso di Leon Chiro l'impegno costante unito alla passione hanno fatto si che questo mondo, per alcuni ancora sconosciuto, abbia visto la luce del sole e non solo. Il mestiere del cosplayer non si sofferma solamente sull'indossare i costumi dei vari personaggi tratti da anime o video games, ma è molto più elaborato. Prima di tutto bisogna realizzare il costume che successivamente verrà indossato dal sottoscritto, dopodiché è indispensabile concentrarsi sul trucco scenico, in successione immedesimarsi nel personaggio che si vuole interpretare studiandone le mosse e la personalità. E' un po' come fare l'attore per certi aspetti, mescolando una parte di sé con ciò che si vuole imitare o rappresentare. Essere un cosplayer significa proprio reinventarsi ogni volta, è "l'arte di trasformarsi" di rendere reale un mondo che talvolta è pura fantasia.

"Il cosplay non è solo vestirsi da un personaggio a caso, ma interpretarlo e giocare con esso. D'altronde cosplay sta per cos=costume e play=giocare. Una passione tipica del mondo nerd perché ti permette di essere il tuo eroe preferito per un giorno. Sono stati proprio questi nerd, questi fan, a dare vita al cosplay. E ora sta crescendo sempre di più in ogni parte del mondo con eventi e manifestazioni internazionali.“

- Yuriko Tiger -

Pubblicato in Giovani critici
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