fbpx
Menu
A+ A A-

Gratificazione…e avvilimento

civitadantino 350 mindi Michele Santulli - Il 24 e il 25 marzo p.v. la delegazione abruzzese del FAI Fondo per l’Ambiente Italia, gruppo Marsica Avezzano (AQ) organizza in Valle Roveto un fine settimana di incontri improntati all’arte, alla cultura, al ricordo delle tradizioni, alla riscoperta e alla valorizzazione di quanto di buono e bello ivi presente, al godimento dell’ambiente e del paesaggio.

In particolare si avranno commemorazioni, riscoperte e visite, declamazioni e recitazioni, esposizioni di dipinti, incontri, passeggiate ed escursioni, aperture di qualche antico palazzo normalmente chiuso: tutto questo in un paesino di mille abitanti scarsi appollaiato a mille metri di altezza, Civita d’Antino, il fiume Liri che scorre alle sue pendici. Il paesino, anche con significative tracce di civiltà romana e di vestigia medievali, è amato e coltivato da quelli che vi cercano la natura incontaminata e il paesaggio non corrotto e degradato dalla cementificazione selvaggia, da quelli che vi vanno alla riscoperta delle tracce lasciate dai pittori che vi hanno soggiornato e lavorato, da quelli che intendono ammirarvi i quadri dei luoghi dipinti dagli artisti alla fine del 1800 le cui riproduzioni esposte in bacheche disseminate per le strade, cioè da quelli che cercano la pace e il silenzio e la contemplazione del bello che la cultura e l’arte e la natura possono garantire. E di queste persone ne sono tante, sempre di più, durante tutto l’arco dell’anno, anno dopo anno.

Civita d’Antino, di cui abbiamo avuto occasione di scrivere qualche altra volta, deve la sua rinomanza e il suo buon nome soprattutto grazie ad un artista danese che viCivita dAntino 350 260 min mise piede per la prima volta negli anni ‘70 del 1800 e inebriato dai luoghi e dalla gente e, non ultimo, dal buon vino, vi ritornò sistematicamente quasi ogni anno fino alla fine della sua esistenza, per circa trentanni: “Qui non si potrebbe essere più vicini al Paradiso” scrisse alla madre.

abruzzo 350 minLa natura e la luce e il cielo e gli abitanti e le vestiture delle donne erano soggetti pittorici troppo rari e particolari per essere ignorati, per cui non solamente la sua presenza ma anche quella dei suoi amici e degli allievi, tanto che ogni anno nei mesi estivi a Civita d’Antino era tutto un cenacolo di giovani artisti venuti dalle regioni più remote d’Europa: Norvegia, Svezia, Danimarca e che collocavano i loro cavalletti in ogni angolo del paese: il pioniere e apripista fu Kristian Zahrtmann (†1917) tanto appassionato del luogo e degli abitanti che la sua abitazione in Copenhagen chiamò: Civita d’Antino e, prima di morire, devolse una forte somma a vantaggio degli abitanti colpiti nel 1915 dal terribile terremoto. E questo avvenimento dei pittori scandinavi a Civita d’Antino è diventato sempre più motivo di richiamo e di ricorrenza e, più che le istituzioni, sono stati i privati cultori e gli appassionati ad impegnarsi alla valorizzazione ottimale di tale esperienza e si sono scritti libri, si svolgono incontri periodici e continui con le autorità e gli artisti dei paesi scandinavi, si organizzano mostre ed eventi e iniziative.

E due fatti sono in special modo da evidenziare; nei musei scandinavi, e ne sono tanti!, molte delle opere presenti sono quelle dipinte dagli artisti in questi luoghi di Civita d’Antino e altrettanto ammirevole e perfino invidiabile, il fatto che una vecchia benemerita Fondazione bancaria di Pescara, la Fondazione Pescarabruzzo, fortemente sensibilizzata a tale pagina artistica e culturale così originale scritta dagli artisti scandinavi in terra di Abruzzo a Civita d’Antino, da anni si propone indefessamente e conSinding K Civita 350 min impegno non solamente a promuovere scritti e iniziative quanto ad acquistare tutte o quasi tutte le opere che appaiono sul mercato antiquario europeo che hanno attinenza con i luoghi: e, mi si dice, ne avranno messe assieme almeno una cinquantina! Ultima realtà: come i costumi del luogo sostanzialmente attestano e documentano, Civita d’Antino è folkloricamente l’ultimo lembo di Ciociaria.

Lo sconforto e l’avvilimento di cui al titolo scaturiscono dal raffronto e dal paragone non dico con la Ciociaria ma con i comuni della Valcomino che molto molto di più hanno dato e realizzato eppure il solo contrassegno e testimonianza ne sono provoletti e prosciuttelli e canzonette e le sagre e fiere mangerecce e magari i vomiti. Contrassegno distintivo: la cementificazione distruttiva dell’ambiente e del paesaggio.
L’unico segno di vita e di reazione a siffatto abbominio e catastrofe sociali e culturali sono i giovani che, per loro fortuna, vanno via.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici