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Anni ’90. Il TAV corre sul territorio di Ceccano

  • Scritto da  Maurizio Cerroni

 

Il TAV entra direttamente nel territorio di Ceccano dai confini con Patrica per uscire a Castro dei Volsci...

TAVL’ Alta Velocità a Ceccano arriva all'inizio degli anni ‘90. Il passaggio dell'alta velocità in Ciociaria, che attraversa tutto il territorio di Ceccano, rappresenta una grande opera pubblica che, grazie a grandi investimenti, ha contribuito a rendere il nostro Paese moderno. In quegli anni, un forte dibattito sul tema toccava, trasversalmente, tutti i partiti, le organizzazioni sindacali, il mondo imprenditoriale, gli ambientalisti e le comunità locali. Sicuramente c'era molta preoccupazione tra la popolazione, in particolare nelle zone interessate al tracciato del treno alta velocità. La nostra provincia veniva di nuovo tagliata a metà, come era già avvenuto, negli anni 1958/1964, con l'Autostrada del Sole.
L'opera entrava direttamente nel territorio di Ceccano, dai confini con Patrica per uscire a Castro dei Volsci. Infatti, la tratta ferroviaria nella zona di Ceccano, all’80% , passa in galleria, mitigando in parte l'impatto ambientale, visivo, acustico del treno alta velocità.

Ero sindaco di Ceccano quando l'alta velocità ha attraversato la nostra provincia e il nostro territorio comunale. Per questo, ricordo molto bene che nel progetto di massima dell'alta velocità erano stati previsti due punti di interconnessione, per lo scambio merci e persone: uno a sud della provincia (Cassino/Roccasecca), una a nord (Ceccano/Frosinone o Ferentino/Anagni). In quel periodo, i movimenti di protesta contro l'alta velocità furono numerosi in tutta la provincia; pertanto, prevalsero i timori, vennero meno la volontà e la forza per la realizzazione dell'interscambio che poteva essere costruito già allora solo estendendo di ulteriori 15/20 km la tratta parallela. Il ricordo di quei giorni, diventa oggi ancor di più attuale visto il recente accordo firmato tra la Regione Lazio, il Ministero dei Trasporti e le Ferrovie dello Stato. Un accordo davvero storico, grazie al quale nel corso del prossimo anno verrà realizzato, nel cuore della zona industriale tra Frosinone, Ferentino, Ceccano, la stazione per alta velocità. Sarà una vera rivoluzione per la riduzione dei tempi per raggiungere Roma - 30 minuti - e Napoli - 1 ora. Finalmente, si potrà partire dalla Ciociaria per arrivare a Milano fino a Stoccolma, e saremo collegati con il cuore dell'Europa. In tal senso, la stazione dell'Alta Velocità permetterà una grande mobilità per le persone e per le merci, possibilità di enormi occasioni di nuovo sviluppo, tutto il mercato immobiliare aumenterà di valore, per i nostri centri storici ci sarà la possibilità di essere visitati e anche quella di ritornare ad essere abitati. Ritornando al passaggio dell'alta velocità,TAV Cartina transito in Ciociaria 350 min ricordo i tanti comitati, spontanei e locali, che nella prima fase esprimevano forte contrarietà al progetto. La presenza dei comitati di protesta sono stati, però, elementi vitali, attenti, in tutto il percorso e fino alla fase della sottoscrizione delle convenzioni tra Comuni Regione, Provincia e Ferrovie. Il ruolo degli enti locali fu decisivo perché andasse tutto a buon fine; difatti, i comuni furono al fianco dei cittadini in difesa degli espropriati, permettendo che si rispettassero le regole e gli interessi degli esproprianti. Poi, ci sono cose che vanno oltre il ricordo degli atti amministrativi e che a distanza di molti anni te li porti dentro di te.

È stata la condivisione, il dolore di chi si vedeva abbattere le proprie abitazioni. Ricordo le lacrime agli occhi delle persone di numerose famiglie Ceccanesi, che restavano mute, ferme, affrante mentre si vedevano portare via in un attimo i ricordi di una vita, del luogo più importante di una persona, che era ed è la casa. Questo è il ricordo più forte, che ancora oggi è vivo in me. Nei limiti delle nostre possibilità, come amministratori locali ci siamo fatti guidare da questo sentimento. Le persone non andavano lasciate sole!

Nel giugno 1994 si tenevano le elezioni amministrative per rinnovare il consiglio comunale e per eleggere il nuovo Sindaco, il primo eletto direttamente dai cittadini. Quelle elezioni erano state precedute da anni di ripetute crisi amministrative, e da numerose polemiche, da indecisioni, spaccature; forse anche la questione del passaggio della ferrovia alta velocità fu uno dei motivi che aveva portato allo scioglimento anticipato del consiglio comunale e il commissariamento del Comune di Ceccano nel 1993. Vorrei qui ricordare i fatti amministrativi come sono andati susseguendosi rispetto alla questione in oggetto. C'era stato il tentativo un po' maldestro di ricordare che il PDS, ex PCI, aveva votato contro in consiglio comunale il passaggio dell'alta velocità. Per dovere di cronaca e per verità dei fatti, devo dire che l’allora Sindaco Angelo Compagnoni, prima dell'adozione del piano regolatore da parte del consiglio comunale, aveva fatto prima modificare il tracciato sul territorio del nostro Comune (come da progetto depositato e protocollato dalle Ferrovie dello Stato), e poi fatto riportare in cartografia al P. R. G. il tracciato dell'alta velocità. Con l'adozione del piano regolatore generale, nei fatti era stato approvato il percorso sul nostro territorio del tracciato ferroviario dell'alta velocità. Giusto per essere precisi!

Il PDS aveva votato contro il parere favorevole espresso dal Sindaco Querqui in sede di conferenza dei servizi; per i più curiosi ci sono gli atti amministrativi. Il nuovo consiglio comunale, con la nuova maggioranza eletta nel 1994, revocò la proposta di convenzione della passata amministrazione, dando mandato al Sindaco di lavorare per una nuova convenzione. Quello fu un lungo lavoro, in piena estate, durato 6 mesi, con numerose riunioni tecniche nel corso delle quali tante questioni e dubbi furono chiariti. Le riunioni tecnico-operative, si tenevano nel palazzo del nostro Comune, e spesso venivano aperte alla partecipazione dei cittadini. Quindi, il consiglio comunale approvò la convenzione con l'elenco delle opere compensative, e le garanzie per gli espropriati con le dovute certezze che si dovevano dare a tutti gli espropriati di terreno e abitazioni cioè che per l'indennizzo gli venisse pagato a costo di mercato. E l'amministrazione Comunale si fece da garante in difesa dei cittadini: garante istituzionale, tecnico, amministrativo e legale. Dunque, in deroga al piano regolatore generale vennero rilasciate concessioni edilizie in favore dei cittadini che avevano subito esproprio e viste abbattute le proprie abitazioni, dando possibilità di ricostruire gli stessi metri quadri in altri luoghi.

La convenzione firmata dall'amministrazione comunale di Ceccano, poi, venne portata da esempio e riferimento in materia in tutto il Lazio. Ricordo il grande lavoro fatto dall'assessore ai trasporti Michele Meta, in rappresentanza della Regione Lazio, con coraggio, generosità e lucidità politica, rappresentò un punto di riferimento per tanti sindaci, associazioni, al fine di costruire piattaforme e accordi che in difesa delle tante comunità locali interessate al progetto alta velocità. Ricordo che, prima che la convenzione venisse firmata, c'era chi spingeva per accelerare le autorizzazioni e per l'apertura dei cantieri.

Ma non mi sono fatto intimorire. La garanzia per il nostro territorio e per i cittadini veniva prima della firma della convenzione. Firmata la convenzione, iniziarono colossali lavori , seguiti quotidianamente dalla polizia municipale e dal personale tecnico del comune, che, pure a distanzaTAV modello 350 min di tanti anni, voglio ancora ringraziare. Sono stati veramente all'altezza del compito affidato. Così come fu importante il rapporto con le organizzazioni sindacali territoriali. Inoltre, non ci siamo sottratti dal segnalare all'autorità preposte ditte e personaggi che si erano palesati durante i lavori di escavazione per sottrarre materiale pietra, breccia o per nascondere materiali di dubbia provenienza. Furono presi provvedimenti di legalità e sicurezza da parte degli organi competenti e furono fatte ordinanza di allontanamento di tali persone presenti sul nostro territorio. Ho trovato la forza per farlo perché sentivo vicino i cittadini, le organizzazioni di partito, il consiglio comunale. Non mi sono mai sentito lasciato solo. E ritengo che questa sia una cosa di grande attualità. Perché le grandi questioni si affrontano assieme, con unità, che contribuisce a dare la giusta autorevolezza all'amministrazione comunale, oltre alla forza per combattere e affermare sempre la legge e la legalità, valori inalienabili per meglio tutelare tutti

Ritornando all'attualità, penso che la mobilità sia fondamentale per lo sviluppo economico. Perciò, la stazione dell'alta velocità nel nostro territorio è veramente una grande opportunità. Inoltre, un'altra proposta che si potrebbe progettare, finanziare e realizzare, è il collegamento delle due tratte ferrate per permettere di collegare due province, quella di Frosinone e quella Latina, alla stazione di Fossanova con la stazione di Frosinone. Quindi, l’alta velocità può rappresentare un vero interscambio per la mobilità di merci e persone, con la rete stradale e autostradale, creando collegamenti efficaci ed efficienti con interporti leggeri, e la possibilità di collegarsi con il porto di Gaeta, per il trasporto merci via mare. L'alta velocità è una grande possibilità di sviluppo per tutto il basso Lazio: con investimenti mirati si potrebbe determinare un nuovo sviluppo, fondato su efficienza, velocità, economia sostenibile e valorizzazione del territorio.

 

 

 

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