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Cittadini per l'ambiente: 20 anni fa, salvarono Varcatora

  • Scritto da  Augusto Anticoli

 Storie del Frusinate

Valcatora per l’intera Valle dell’Amaseno è un patrimonio naturale, artistico ed archeologico da salvaguardare

di Augusto Anticoli
terreno discarica Valcatora 360 min1Sono trascorsi venti anni dalla vicenda discarica a Varcatora di Giuliano di Roma, che tenne banco sulle pagine della stampa locale e nazionale, nonchè tv e tutti gli organi mediatici. La storia ebbe di fatto un impatto importante sulla popolazione del territorio, scuotendo le coscenze anche dei politici locali in contrasto con i dirimpettai provinciali e regionali, di ogni schieramento partitico, una parte dei quali, aveva scelleratamente avvallato l’approvazione della discarica in un luogo dove non si poteva, come poi ampiamente dimostrato. Un doveroso pensiero al ricordo di un grande politico del nostro territorio, nonchè eroe di guerra, l’indimenticabile Giuseppe Luzi, che fu tra i più strenui oppositori del progetto discarica. Con il suo esempio diede una scossa mobilitando tutti i colleghi, chiamati a raccolta per scongiurare lo scempio ecologico della vallata. Mi disse in un impeto di rabbia e passione: “vedo troppo lassismo e gente che pensa al proprio tornaconto, credendo a futili promesse di contributi economici per bilanciare il fardello della discarica nella nostra vallata. Così non è e non sara!”.

Tutto ebbe inizio nell’ottobre del 2000, allorquando venne individuato in un terreno di otto ettari in localitàValcatora presidio giorno 390 min Varcatora, situata nel comune di Giuliano di Roma, la sede definitiva di una discarica di sovvali (rifiuti inerti lavorati) di prima categoria. A suo tempo seguimmo dettagliatamente la storia - pubblicando tutte le notizie della stampa locale e nazionale in un archivio da consultare – sul sito internet: www.villasantostefano.com.

Rileggendo attentamente gli articoli giornalistici ognuno può trarne le conseguenze conclusive, ovvero che sarebbe stato obbrobrio ambientale! La relazione tecnica del geologo, dottor Massimo Pietrantoni, nipote di zi Peppe Luzi, dimostrò l’inadeguatezza del progetto discarica. Infatti, i primi di aprile 2003, accadde che la direzione generale dell’Assessorato all’Ambiente Regione Lazio, firmò il decreto che escludeva per sempre l’installazione di una discarica nel territorio di Giuliano di Roma con le seguenti motivazioni: il progetto non è coerente con il piano dei rifiuti della Regione Lazio in ordine alla distanza da rispettare dai centri abitati, che non deve essere inferiore ai 1500 metri e a 700 metri da case sparse; l’area ricade nella zona di rispetto della captazione idrica di volga; l’area ricade in prossimità di siti di importanza comunitaria; l’area è sotto procedura d’opposizione di vincolo richiesto dalla XXI° Comunità Montana per la protezione del sistema carsico "Grotta degli Ausi".

Sono stati mesi di "passione", ricordiamo il sit-in permanente di protesta dei residenti e dei cittadini di Giuliano diValcatora presidio notte 390 min Roma (con il contributo solidale degli abitanti dei paesi limitrofi) i quali, con il picchettaggio del terreno, hanno ostacolato la realizzazione della discarica. I cittadini dei paesi vicini, lodarono il senso di solidarietà, la compattezza e l’unione d’intenti dimostrata nell’occasione specifica dal popolo giulianese: prerogative caratteristiche da additare ad esempio! "Solo i giulianesi potevano riuscirci!". Questa la frase ricorrente, in riferimento alla vicenda. Infine, una grande e calorosa riconoscenza al merito del Comitato Antidiscarica, i cosiddetti "Eroi di Varcatora": mai definizione fu più appropriata, che promossero tantissime iniziative, come la Via Crucis, il blocco pacifico della superstrada, tutte efficaci alla bisogna. La popolazione del nostro territorio ha dimostrato di avere a cuore la tutela dell’ambiente naturale che ci circonda: per se stessa e per le future generazioni! Una società sviluppata in armonia con un’habitat ecosostenibile rappresenta certamente un modello da perseguire!

Valcatora, rappresenta per l’intera Valle dell’Amaseno, un patrimonio naturale, artistico ed archeologico da salvaguardare. In taleValcatora zi Peppe Luzi 350 min ottica, si inquadra la lodevole iniziativa promossa il 21, 22 e 23 marzo dall’Associazione Culturale "La Valcatora", con il patrocinio del Comune di Giuliano di Roma e della XXI Comunità Montana di Villa Santo Stefano. La manifestazione, (Risveglio di primavera, prima festa di primavera a Valcatora ), si è articolata nel corso di tre giorni, con eventi di carattere culturale e gastronomico, alternati a spettacoli, giochi e svaghi, all’insegna del rapporto sempre più stretto tra l’uomo e l’ambiente.
Ringraziamo, per l’impegno politico profuso a contrastare il pericolo discarica, tutte le persone dei comuni della valle: di Giuliano di Roma, Villa Santo Stefano, Prossedi ed Amaseno.
I cittadini di Villa (nonostante lo spirito campanilistico esistente, che ovunque contraddistingue paesi vicini) hanno lodato il senso di solidarietà, la compattezza e l’unione d’intenti dimostrata nell’occasione specifica dal popolo giulianese: prerogative caratteristiche da additare ad esempio. "Solo i giulianesi potevano riuscirci". Questa la frase ricorrente, in riferimento alla vicenda. Infine, una grande e calorosa riconoscenza al merito del Comitato Antidiscarica, i cosiddetti "Eroi di Valcatora": mai definizione fu più appropriata. Hanno promosso tantissime iniziative, tutte efficaci.

5 aprile 2003

 

 

 

elicottero 2 600 min 1

 Valcatora, oggi. Ospita un grande impianto fotovoltaico. Riprese aeree di Paolo Di Girolamo. Per questa foto UNOeTRE.it ringrazia Paolo Di Giroilamo e Marcello Orsini

 

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