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  • Testimonianze per Compagnoni

Sen. Angelo Compagnoni “il politico della gente”

PROTAGONISTI

Coniugava attività politica, umanità e rispetto verso la gente

di Pina Terenzi
Piazza Paleario Frosinone 1963 min350Sono onorata della possibilità di scrivere qualcosa per un grande uomo che ha scritto la storia della nostra terra.

Quando penso al Sen. Angelo Compagnoni mi viene naturale ricordare la politica di un tempo e ragionare con forte senso critico su quella di oggi; penso al ruolo dei politici nei rapporti con l’agricoltura di ieri e quelli di oggi e penso ancora ai contadini (termine con cui venivano definiti coloro che abitavano fuori dalla città e lavoravano la terra) di un tempo e agli agricoltori di oggi . L’evoluzione non solo del termine da contadino ad agricoltore (termine con cui identifichiamo colui che esercita l’attività agricola sia da proprietario che da lavoratore) nella nostra Ciociaria lo dobbiamo allo sforzo, all’impegno e alla determinazione di un Uomo il Sen. Angelo Compagnoni che ha dedicato la sua vita a quelle persone che venivano definiti da molti gli ultimi e che invece hanno scritto la storia economica e sociale della nostra meravigliosa Ciociaria.

Mi piace definirlo “il politico della gente “ perché riusciva a coniugare attività politica, umanità e rispetto verso la gente, la sua gente. Personalmente non l’ho conosciuto ma con grande commozione ho partecipato al suo ultimo saluto memore dei molti ricordi di mia madre e mio nonno suo compagno di lotte, nell’allora Alleanza Nazionale dei Contadini di Frosinone ed attuale CIA Agricoltori Italiani, per i diritti e la dignità dei contadini ciociari.
Nel nord Ciociaria molti erano i suoi compagni di viaggio nel voler attuare il cambiamento, un atto che dai contadini della zona veniva visto come una battaglia da vincere a tutti i costi e lo si poteva fare solo avendo al proprio fianco un politico umano, uno di loro, uno come loro, che conosceva bene le problematiche di quel lavoro e che avesse veramente voglia di affrontarle e risolverle. Era un politico che non aveva bisogno delle imbarazzanti campagne social o spot a cui oggi siamo abituati per essere conosciuto e amato, le sue azioni parlavano per lui e si diffondevano molto più rapidamente ed oltre a renderlo noto lo avvicinavano sempre di più ai lavoratori.
I racconti più frequenti sono quelli sui comizi nelle piazze che, a differenza di oggi, non erano semplici enunciazioni, inutili promesse e false illusioni ma erano incontri che miravano a scuotere le coscienze soprattutto degli ultimi, di quelli a cui era impedito godere delle produzioni ottenute con tanta fatica, a cui era impedito pronunciarsi o ribellarsi ad usi e costumi oramai in disuso altrove. In questi incontri lui parlava, spiegava, ma sapeva soprattutto ascoltare molto e condividere pensieri con tutti, donne comprese che erano abituate a stare sempre un passo indietro, lui sapeva ascoltare le contadine e capire le difficoltà nel condurre una vita nei campi già da allora, il gesto di stringere la mano alle donne e dare una parola di conforto a quelle instancabili lavoratrici mogli e madri di grandi lavoratori era visto dalle contadine come un sostegno, una speranza che finalmente qualcuno come loro avrebbe potuto capire; infondo ricordiamo che nel famoso sciopero dei contadini il primo cordone umano tra i lavoratori e le forze dell’ordine era composto da donne, mogli e madri di quei contadini pronte a difendere con la vita le loro famiglie e credo che lui questo lo avesse molto apprezzato.
Uomini come il Sen. Angelo Compagnoni non ci saranno più, ma farlo conoscere ai giovani, nelle scuole del nostro territorio e non solo, credo che sia fondamentale per smuovere le coscienze dei nostri ragazzi; imparerebbero che si può arrivare in alto dal nulla studiando con forza, coraggio e determinazione per poter essere poi al servizio degli altri in modo vero, sano.
La politica sta cambiando, le persone stanno cambiando e senza essere troppo nostalgici credo che un po’ di buona e sana politica di servizio come quella svolta dal Sen. Compagnoni potrebbe davvero essere una svolta per il nostro territorio e la nostra gente, i nostri figli e nipoti, noi abbiamo avuto la fortuna di averlo avuto al nostro servizio come politico, pensiamo ora di raccogliere il testimone e restituirgli ciò di cui lui sarebbe fiero ed orgoglioso, una comunità equa, sana e soprattutto rispettosa della terra e della sua gente.

*

Pina Terenzi - imprenditrice vitivinicola nell'azienda di famiglia "Vini Terenzi" di Serrone. Attualmente è Presidente Nazionale dell'associazione "Donne in Campo" della CIA
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