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Belli, gli 80 anni di Angelino Loffredi

  • Scritto da  Ermisio Mazzocchi Ignazio Mazzoli

TESTIMONIANZE PER UN COMPLEANNO

Ancora attivo. ancora impegnato, ancora nei fatti e negli avvenimenti

di Ermisio Mazzocchi e Ignazio Mazzoli
cicia e angelino 370 minAngelino Loffredi il 2 luglio compie 80 anni. Ben vissuti e ben portati. Non un carattere facile, ma franco e con una vocazione unitaria da coscienzioso costruttore di solide alleanze. Una vita vissuta per oltre sessant'anni da protagonista degli avvenimenti politici e sociali della provincia di Frosinone e del comune di Ceccano.
Di intelligenza molto acuta, sapientemente orientata a cogliere tutte le opportunità politiche nell’interesse della sua città e del suo partito, quello comunista, che con meticolosa passione organizzò dagli anni ’70 in poi fino allo scioglimento del PCI.

Cresciuto in una famiglia di tradizione comunista, trasmessa ed ereditata da suo padre, Umberto¹, figura di primo piano nella storia del suo paese e molto apprezzato dai concittadini, si impegna da giovanissimo nell'attività politica del PCI.
Nel 1970, a soli 29 anni, è eletto nel Consiglio dell'Amministrazione provinciale e in quello del comune di Ceccano.

L'anno successivo è segretario della Sezione di Ceccano del PCI e viene a far parte degli organismi provinciali del Partito Comunista, il Comitato Federale e la Direzione provinciale, nei quali sarà sempre riconfermato sino alla conclusione della storia del PCI.
Mai pura improvvisazione, ma rapida intuizione e tanta ricerca e tanto studio affidato ai suoi appunti di cui esiste una doviziosa raccolta. Appunti per le riunioni, per i comizi, per le assemblee per i dibattiti, conoscere gli interlocutori ed anche gli avversariUNA VITA UN IDEA 350 min era un metodo di lavoro certosino. Analisi delle forze politiche e dei loro quadri dirigenti, ma anche come le loro basi si muovevano sul territorio. I segreti del pesce che sa navigare nelle sue acque.
Da queste annotazioni, di cui è gelosissimo, ha tratto ben 13 libri, di cui alcuni scritti con la preziosa collaborazione della moglie Lucia Fabi, attenta e accorta ricercatrice (che bella manifestazione di sintonia!) e un gran numero di pubblicazioni giornalistiche. Testimonianze di grande valore culturale. Commenti, analisi, valutazioni e racconti di squarci di vita vissuta e ascoltata.
Copiosa è, quindi, la sua produzione come storico e saggista. Nelle opere sono narrati gli avvenimenti della sua città e sono presentati i personaggi politici e analizzati tutti i movimenti sociali di questi ultimi cento anni.
La sua ricerca si estende anche alle questioni sociali come quelle della sanità, dell'acqua pubblica e dell'ambiente.
Collabora con molte testate giornalistiche e fonda nel 1988 il periodico "Verso il 2000", che dirige fino al 2001.

Angelino inizia la sua intensa attività politica in un momento particolare della vita sociale e politica del Paese.
La società italiana, attraversata da profondi cambiamenti, è proiettata in una nuova condizione più moderna e più democratica, ma non per questo meno soggetta a contraddizioni. Marcate contrapposizioni esplodono nei movimenti che emergono come strumenti di pressione, assumendo connotazioni decisamente ideologiche. Si sono ottenuti successi civili e democratici con l’approvazione della legge sullo Statuto dei lavoratori e quella di grande valore sociale sul divorzio, ma anche con l’applicazione di quella parte della Costituzione dedicata all’istituzione dei Consigli regionali che avrebbero reso più agile e efficace la struttura dello Stato.
21 1 1981 sez. PCI di Giuliano di Roma 360 minLoffredi si rende partecipe del nuovo corso politico del PCI, soprattutto in occasione dei congressi del 1972 e 1975, rivolti a mettere in atto una politica più aggressiva nei confronti del centro-sinistra DC-PSI decisamente a guida democristiana e a riscuotere maggiore credibilità da parte di un elettorato assuefatto e spesso inconsapevole delle enormi potenzialità di rinnovamento che La Repubblica italiana dispone grazie alla sua Costituzione nata dalla Resistenza.
Egli è consapevole di dover operare nel partito provinciale come in quello di Ceccano un profondo rinnovamento del gruppo dirigente al fine di venire incontro alle esigenze del paese. Convinto assertore di questa necessità, spese con i suoi interventi negli organismi dirigenti del partito le proprie energie a sostegno della nuova politica del PCI promossa da Berlinguer.
La sua formazione e la sua cultura lo portano a sostenere sempre più avanzate e innovative azioni del PCI per una politica più attiva e per la formazione degli organismi dirigenti.

Lo dimostra in momenti particolari.
Nel 1972 con l'elezione del segretario Ignazio Mazzoli quale evidente espressione del rinnovamento del partito, nel 1977 con l'elezione del nuovo segretario provinciale Antonio Simiele. Infine, nel 1982 con quella di Natia Mammone, prima donna a ricoprire questo incarico nella Federazione provinciale di Frosinone del Partito comunista.acea ato 5 riunione in villa a Ceccano 350 minUn'opera di costruzione e di rigenerazione che trasferisce nella sua attività di consigliere del comune di Ceccano e dell'Amministrazione provinciale nella quale diventa capogruppo del PCI nel 1976. Il suo impegno negli enti locali è appassionato, maturo e altamente professionale. Sapere più degli altri interlocutori istituzionali sembra essere il suo motto e la sua motivazione. I riferimenti della sua instancabile iniziativa sono sempre le decisioni collegiali prese negli organi della Federazione di Frosinone e del Comitato regionale del PCI. Anche per questo ha mantenuto un legame di stima ed affetto con un grande organizzatore e dirigente della politica comunista negli Enti locali, Mario Quattrucci².

Sono anni di grande fermento politico e sociale, in cui Loffredi svolge un decisivo ruolo in particolare nella politica delle intese programmatiche del 1975.
Il tradizionale sistema delle alleanze è sovvertito dalle elezioni del 1975 con le quali si apre la questione della presenza del PCI al governo.
Essa viene affrontata con un serrato dibattito tra i partiti che porterà alla formazione di intese programmatiche tra le diverse forze politiche provinciali.
Il 13 agosto 1975 al Consiglio provinciale si compone un esecutivo con DC, PSI, PSDI, PRI con l'astensione del PCI sulla base di un programma sottoscritto da tutti i partiti dell'arco costituzionale.
Loffredi è tra gli artefici di quel progetto.

ContemporaneIl depuratore e realizzato ed ora 360 minamente egli svolge un'intensa attività come consigliere comunale dal 1970 al 1994 e come sindaco della città di Ceccano dal 1981 al 1985.
A lui sono ascrivibili opere di qualificazione della città.
Tra le più significative la realizzazione del metanodotto, la costruzione e assegnazione di 489 alloggi, la formazione del concerto bandistico musicale, l'apertura del centro disabili e l'assistenza domiciliare per anziani.
Svolge il suo compito di sindaco con particolare attenzione alla qualità della vita dei suoi concittadini.
E' in testa nella lotta all'inquinamento industriale che rende torbida e maleodorante l'acqua del fiume Sacco che attraversa la città di Ceccano. È l’occasione che merita di essere ricordata perché è il suo capolavoro di responsabile dirigente della vita politica e sociale della sua città realizzando il più vasto sostegno di tutte le cittadine e tutti i cittadini attorno a tutte le forze politiche, sindacali e associative di Ceccano in questa battaglia. Peccato che dopo nessuno abbia seguito la sua strada. Il fiume Sacco purtroppo è sempre abbandonato alla sua puzza prodotta da colpevoli scarichi industriali.
Il suo impegno e la sua instancabile attività amministrativa sono ampiamente riconosciuti dai cittadini i quali alle elezioni per il consiglio provinciale del 1980 assegnano a Loffredi il 43% dei voti e a quelle del 1985 per il Consiglio comunale 2.500 voti di preferenza.
Sono risultati elettorali che non saranno mai più raggiunti da un partito della sinistra né da un consigliere provinciale eloffredi diretta 350 min comunale.
Deluso dal PDS-DS in cui non riconosce più quei valori che sono in lui radicati e irrinunciabili, non condivide il progetto teso alla creazione del Partito democratico e ad esso non aderisce né allora né poi.
Non cessa, tuttavia, il suo impegno politico e continua a seguire con interesse tutti gli avvenimenti che segnano gli anni del nuovo secolo.
Oggi fa parte della Redazione del giornale online "www.unoetre.it" su cui pubblica articoli di approfondimento e di attualità politica e sociale.
Angelino Loffredi è oggi un politico, un intellettuale molto attuale. I ricordi e le sue valutazioni odierne si intrecciano senza soluzioni di continuità. Saper scegliere fra ciò che la sua esperienza suggerisce utile per l’oggi e cogliere nell’attualità quotidiana come ripercorrere criticamente le esperienze vissute. Lo testimonia il suo più recente impegno nel ricordare i 100 anni dalla nascita del PCI: una lunga conversazione dal titolo: “PCI. Riflettiamo sui ricordi e su di noi”
A Loffredi auguriamo di continuare la sua opera e dare il suo instancabile contributo per la crescita del nostro paese e l'affermazione di una società più giusta e democratica.
E’, decisamente, in grado ancora di alimentare e rendere fertile, verso cambiamenti reali e profondi, il nuovo che arriva.
Oggi più che mai c'è bisogno di dei valori e degli ideali perseguiti con determinazione dalla sua azione e dalla sua opera politica e culturale.
Auguri, Angelino

2 luglio 2021

1 - Il denominatore comune tra padre e figlio è la politica: una passione (una “malattia”, come mi confessò un altro comunista ciociaro) evidentemente trasmessa ed ereditata consapevolmente. Questo è il filo rosso di tutta la vicenda che Angelino racconta ricordando il padre. La storia esistenziale di Umberto Loffredi potrebbe essere identica a tante altre (dalla prefazione di Gioacchino Giammaria al libro di Angelino “Una Vita Un’Idea”)
2 - Mario Quattrucci è stato impegnato per quarantacinque anni nell'attività politica e sociale del PCI. Ha collaborato a giornali e periodici quali «Paese Sera», «Ricerche», «L'Unità», «Rinascita», «Studi Storici». Si è occupato di pittura e teatro e ha pubblicato cinque raccolte di versi. Ha esordito nella narrativa con il romanzo A Roma, Novembre. Dalla sua penna nasce Marè, un attempato disilluso ma non arreso questurino romano protagonista di otto romanzi tutti pubblicati da Robin Edizioni.

 

Le foto che corredadano questo scritto provengono dal sito loffredi.it e dall'archvio di unoetre.it

 

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