La scuola ha sanguinato ancora
di Fausta l’Insognata Dumano

VOGLIO UNA SCUOLA CHE TORNI AD ESSERE COMUNITÀ – Stamattina la scuola ha sanguinato ancora. Di nuovo.
E quel dolore alla gola quello della collega di Trescore Balneario lo sentiamo bruciare addosso come le lame avessero colpito noi che ogni giorno varchiamo quella porta con i gessetti in mano e il cuore scoperto.
Non parlatemi di gesto folle, non liquidatela come la storia di un ragazzino difficile.
Voglio una scuola che torni ad essere Comunità
Quel tredicenne con la maglietta Vendetta e il cellulare per la ripresa è lo specchio deformato di un mondo che abbiamo costruito noi dove il silenzio è diventato tanto assordante da esplodere in violenza.
Io abito la scuola. Io vivo nei corridoi, nelle confidenze rubate durante l’intervallo, negli sguardi bassi di chi non si sente visto.
Oggi davanti a questa notizia, provo rabbia che non riesco a contenere. Siamo diventati burocratici nell’anima? Siamo troppo impegnati ad inseguire scadenze, progetti e competenze, mentre la solitudine dei ragazzi scava abissi che non sappiamo più colmare?
Voglio una scuola che torni ad essere Comunità
Quel coltello non è spuntato a caso dal nulla, è cresciuto nel deserto di un patto educativo che si è spezzato.
Da una parte i genitori che delegano o peggio, che difendono una scuola lasciata in trincea, trasformata in un ammortizzatore sociale senza più gli strumenti per esserlo.
Alla mia collega ferita va un abbraccio forte.
La sua colpa è essere lì in quel front office di un disegno che non ha più parole e usa l’acciaio.
Voglio una scuola che torni ad essere Comunità
Ci dicono che servono metal dector, punizioni esemplari. Io dico che un ragazzino di 13 anni arriva a scuola armato e se a casa ha materiale esplosivo, abbiamo perso tutti.
Non abbiamo letto il “nero “che gli stava mangiando il cuore. Abbiamo smesso di chiedere come stai? prima di spiegare il complemento oggetto. Non voglio una scuola blindata. Non voglio insegnare dietro un vetro antiproiettile.
Voglio una scuola che torni ad essere Comunità
VOGLIO UNA SCUOLA che torni ad essere COMUNITA’
Serve una scuola che torni ad essere sentinella capace di intercettare il dolore prima che diventi fango e sangue. Oggi piangiamo per la collega. La sua paura non passerà domani.
Dobbiamo interrogarci sul suo carnefice. Io resto qui tra i banchi con la passione di sempre, ma l’anima a pezzi.
Non lasciateci soli in questa trincea di carta e sogni infranti.
La scuola è viva, ma ha bisogno di essere curata.
Voglio una scuola che torni ad essere Comunità
*Fausta Dumano, Docente di Lettere del Liceo Artistico Statale “Bragaglia”- Frosinone
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