ARTISTI
Enrico Crispolti: “un artista multimediale”
di Francesco Spilabotte
Gian Carlo Riccardi, dopo aver conseguito la maturità classica, si è diplomato con Lode in Scenografia nel 1961 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma di via Ripetta (essendo stato, inoltre, allievo di Toti Scialoja e Mario Rivosecchi) e poco dopo in Regia Teatrale e Cinematografica al Centro Sperimentale di Cinecittà davanti ad una commissione presieduta dai fratelli Taviani e dalla professoressa di Storia dell’arte Maria Cremisini.
Nello stesso periodo è autore di numerose caricature per riviste satiriche come Il Travaso delle Idee, Marc’Aurelio, L’uomo Qualunque, Il Bertoldo, Simplicissimus, Il Borghese, La Tribuna Illustrata e Il Becco Giallo. Contestualmente Gian Carlo Riccardi ha lavorato alla Rai come regista e scenografo; durante quegli anni è stato assistente degli scenografi Carlo Cesarini da Senigallia e di Giorgio Aragno.
Gian Carlo Riccardi ha fatto inoltre parte dell’Avanguardia teatrale Romana e verso la fine degli anni ’60 ha collaborato insieme a Giancarlo Nanni, Manuela Kustermann, Giuliano Vasilicò, Pippo di Marca e Valentino Orfeo alla nascita del teatro La Fede sulla Via Portuense di Roma. L’artista nel 1962 ha dato vita a Frosinone ad un piccolo teatro d’avanguardia chiamandolo Teatro Club in via del Plebiscito n. 23. Tutto ciò sarà di notevole rilevanza in quanto Gian Carlo Riccardi ha portato l’avanguardia a Frosinone ed in una terra che negli anni ’60 era poco più che un territorio rurale, giungendo ad una frattura considerevole con il provincialismo deleterio e dannoso. Il suo teatro, caratterizzato da uno stile personalissimo, nuovo, antitradizionalista, contraddistinto dal rifiuto della parola a favore della gestualità, dell’immagine e provocatorio (Crispolti ha fatto riferimento al Teatro di Gian Carlo Riccardi come una sorta di “teatro-pittura”), lo ha portato a mettere in scena a Frosinone ed a poco a poco in tutta Italia ed all’estero spettacoli teatrali e d’avanguardia, performances ed happenings. Il suo è stato un teatro che oltre ad aver riscosso successi, ha avuto anche forti critiche da coloro che non erano abituati ad andare oltre il teatro tradizionale e non in grado di recepire e “leggere” un “teatro nuovo”.
Riccardi è autore, inoltre, dagli anni ’70 in poi di video e “corti” vincendo nel 1973 il premio della critica a Locarno con l’opera Immagine pubblica. L’arte di Gian Carlo Riccardi (autore di opere grafiche e pittoriche) è un’arte del tutto innovativa, d’avanguardia, concettuale, che ha saputo attraversare varie fasi. L’enfant prodige che magistralmente riproduceva le testate principali della Domenica del Corriere e di Passa il Giro, giungerà alla realizzazione ed alla riproduzione di personaggi pubblici, Fratini e Amanti che saranno i soggetti delle sue caricature, fino alla realizzazione di Clown per giungere così al grottesco, al surreale fino alla realizzazione della pittura astratta, realizzata talvolta mediante l’utilizzo del ready-made e del collage. Gian Carlo Riccardi, nella sua ultima fase, recupererà la dimensione infantile e l’infanzia realizzando disegni ed opere pittoriche come chiari messaggi di un ritorno indietro nel tempo ormai perduto e con gioconda ironia, spinto dal desiderio di riprenderlo, ridargli vita.
Riccardi ha operato spesso mediante l’utilizzo di materia povera (foglie, farina, sabbia, terra) e materiali di recupero come carta, legno e ferro; quest’ultimi elementi saranno fondamentali per la realizzazione di alcune delle sue installazioni più significative che prenderanno il nome di “Stanze”.
Autore di numerose opere pubbliche, esse sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Tra le principali partecipazioni ricordiamo: la Galleria d’Arte Moderna Giraldi di Livorno, (1964), il Palazzo delle Esposizioni di Roma (1968), la Galleria Cecchini di Perugia (1977) la Rassegna ArtExpo di Ginevra (1984), la British Art Fair in the city di Londra (1985), l’Associazione culturale dei Magazzini Generali di Roma (1987), il Centre International D’art Contemporain collettiva del Salons des Nations di Parigi (1988), la Kodama Gallery di Osaka in Giappone (1993), la Rassegna d’Arte Internazionale presso l’Università Cooper Union di New York (1993), la Rassegna Internazionale di Arti Visive di Cracovia (1995), la Art Buyers Caravan di Atlanta (1996), la Galleria d’Arte Il Naviglio di Franca Rame e Dario Fo di Milano (1997), la Fundació Antoni Tàpies di Barcellona (1999). Le sue installazioni vengono esposte presso l’Expo CT 72 di Milano (1972), il Parlamento europeo (1991), al Manege Central Exhibition Hall di Mosca (1991), alla XLV Biennale d’Arte di Venezia (1993) e al Festival dei Due Mondi di Spoleto (1995). Gian Carlo Riccardi ha organizzato e diretto diverse manifestazioni artistiche e culturali a Frosinone come I percorsi della memoria (1984) e Elektronpoiesis (1986); ha partecipato inoltre ad eventi come il Teatro da Voi 1977 (1977) presso il teatro Spazio Uno di Roma, la Settimana di Teatro Nuovo (1978) rassegna svoltasi nella provincia ciociara, agli Incontri 1984 (1984) presso il Centro Associazione Stampa Grattacielo di Milano e agli Spettacoli itineranti per le regioni d’Italia.
Gian Carlo Riccardi ha lavorato con personalità come Carmelo Bene, Memè Perlini, Pino Pascali, Giuliano Vasilicò, Gabriele Lavia, Filippo Torriero, Pippo Di Marca, Nino De Tollis, Mario Ricci, Valentino Orfeo, Luigi Tani, Giancarlo Sepe, Giuliano Calabrò, Remondi e Caporossi, Franco Cavallo, Stefano Docimo, Piero Umiliani, Cesare Zavattini, Filiberto Menna e altri.
Per ciò che concerne la critica letteraria di Riccardi, come testimonianze della sua ricca attività artistica, preme ricordare: Enrico Crispolti, Alberto Moravia, Elio Pagliarani, Angelo Maria Ripellino, Sergio Amidei, Vito Riviello, Giuseppe Bonaviri, Domenico Purificato, Umberto Mastroianni, Libero De Libero, Franco Miele, Maria Pia Fusco, Mario Lunetta, Angela Pastorino, Duilio Morosini, Nino Ferrero, Jolena Baldini, Alfonso Gatto, Michele Biancale, Aggeo Savioli, Piero Scarpa, Dario Micacchi, Nello Ponente, Luigi Montanarini, Giuseppe Sciortino, Costanzo Costantini, Pietro Favari, Giorgio Coletti, André Pieyre de Mandiargues, Cinzia Baldazzi, Rocco Zani, Alfio Borghese e altri.
L’artista è stato inoltre autore di numerosi testi poetici ed in prosa. Una parte della produzione letteraria in prosa di Riccardi è stata pubblicata nel giornale La Provincia ed in uno dei libri dell’artista intitolato Quaderno contenente 40 racconti.
Ricordiamo che il lavoro di Gian Carlo Riccardi figura nei cataloghi Bolaffi, in numerose riviste di arte e cultura, tra le quali Artecontro, Le Arti, La Fiera Letteraria, Flash Art, sull’enciclopedie l’Enciclopedia degli artisti contemporanei Ed. UNEDI Roma, Dizionario Enciclopedico Internazionale d’Arte Contemporanea 1999/2000 Ed. Alba Ferrara, l’Enciclopedia dello spettacolo Ed. SEI Torino, L’arte moderna Ed. Medusa, Milano, L’élite 2000 Selezione Arte italiana Ed. L’élite Varese ecc.
Desidererei concludere affermando, dunque, che Gian Carlo Riccardi, mediante la sua incessante ed instancabile attività artistica e creativa, rimane uno degli artisti più significativi della contemporaneità.

